CINEMA PER IL SOCIALE

Fare cinema diventa l’occasione di un cambiamento.

Ho realizzato numerosi progetti di cinema partecipato attraverso la tecnica del video partecipativo secondo il metodo PVCODE (Participatory Video for Community Development. Con Video Partecipativo (Participatory Video o PV) si intende l’insieme delle tecniche che portano alla realizzazione di un film (di fiction o non-fiction) da parte di un gruppo di persone o di una comunità, su un argomento o un tema (o semplicemente una storia) che riguarda quel gruppo o quella comunità. I partecipanti diventano protagonisti di tutte le fasi della filiera cinematografica dalla scrittura, alla realizzazione, dall’interpretazione al montaggio. Ho messo a punto il metodo PVCODE per poter insegnare in modo semplice agli educatori e formatori come utilizzare questa tecnica e come in ogni fase sia possibile costruire percorsi educativi efficaci.

  • SOTTACQUA, realizzato in una Comunità per persone con problemi di dipendenza, è la storia di tre amici che si ritrovano al funerale di un compagno morto per overdose. Un passato di sostanze, vecchi rancori e scheletri nell’armadio fanno da sfondo ad una commovente storia di amicizia e di rinascita non solo interiore.
  • UNICITAS MODOETIAE,  un cortometraggio realizzato da un gruppo di adolescenti e giovani monzesi di  differenti “normalità”  e diverse nazionalità. La storia  è un  emozionante giallo fantasy con un ispirante finale a sorpresa.
  • OSTAGGI, una coppia riceve in regalo dagli amici per il loro matrimonio un viaggio nella Locride.   Con grande preoccupazione decidono comunque di partire, diventando protagonisti di una rocambolesca avventura dal finale inaspettato, che li porterà a scoprire un modo molto differente di “essere calabresi” . Un cortometraggio realizzato dagli operator* di un call center di Locri.
  • L’ARTE PORTA FUORI, una videoinstallazione realizzata dai detenuti del Carcere di Sanquirico sul tema Violenza&Libertà.
  • L’AMORE PER LO SPORT NON CONOSCE BARRIERE ,  un documentario  con le immagini e le interviste realizzate da reporter diversamente abili per raccontare l’amore per lo sport e l’attività fisica.  Un commovente esempio di giornalismo sportivo contro ogni barriera
  • IN-DIPENDENTI, un intenso cortometraggio  sul disagio giovanile, visto dal punto di vista dei ragazz* del Liceo Nanni Valentini di Monza.
  • SIETE FUORI, un corto sul ruolo dell’educator* e sull’inclusione sociale. Il film è il risultato finale del corso avanzato per educatori della Coop Solaris.
  • PROGETTO LEDA: SEDUZIONE E SOPRUSO,  una videoinstallazione realizzata dagli student* del Laboratorio di Filosofia e Pedagogia del Cinema dell’Università di Milano Bicocca, docente Emanuela Mancino.
  • IL SENSO DELLA VITA SECONDO NOI, un film partecipato e collettivo realizzato da remoto durante la Pandemia da alcuni collaboratori e collaboratrici di AQR Group per il progetto di storytelling partecipato “Insieme si può” a cura di Liberi Svincoli. Il film collettivo e corale, intenso e commovente su cosa conta davvero per ognuno.
  • SPECIAL REPORTER, una troupe inclusiva e differente composta da giovani con differenti normalità. Cameraman*, intervistator* e fonic* realizzano filmati di attualità, costume e promozionali con uno stile unico e originale. Perché per raccontare la realtà, l’importante è avere uno sguardo autentico.
  • GIOVANI IN VILLA, ambientato nelle splendide Ville storiche della Brianza, il film tra fiction e documentario, racconta di una troupe cinematografica alle prese con il proprio film che si trova nel bel mezzo di una pandemia. Ma niente può fermare l’amore per il cinema e per il proprio territorio anche se le sorprese e gli imprevisti non mancheranno…
  • S/CAMBI DI PROSPETTIVE, piccolo doc partecipato sul quartiere Lunetta di Mantova e i suoi abitanti realizzato dagli studenti del Corso in Educazione Professionale dell’Università degli Studi di Brescia, sezione di Mantova.
  • SAN ROCCO SOLO ANDATA, corto sul quartiere San Rocco di Monza, realizzato dagli Educatori della Cooperativa Meta
  • LA SCELTA, realizzato da un gruppo di adolescenti, della Scuola del Fare di Napoli, a rischio dispersione scolastica, il film si interroga sul grande tema dello scontro tra destino e libero arbitrio. È un mistery dark, in tre episodi e vede sette protagonisti prigionieri di uno strano gioco che li costringe a riflettere su famiglia, passioni e legalità.

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